In aeroplano il tempo vola (appunti da un aeroporto)

In aeroplano il tempo vola,
ero appena partito e già tornavo, dietro al finestrino il mondo mi sfuggiva, quelli che salutavano, chi rimaneva indietro, chi perdeva la metro, c'era un cappello pieno di monete, le nike di un prete, due iraniani in un ristorante indiano discutevano con un pakistano, c'era una donna africana che seguiva i suoi figli in fila indiana, c'erano spiccioli di rumore sul banco sciupato di un caffè col bagno occupato, c'era un ponte dove ho trovato un timore, una sera dove ho perso mezz'ora di cuore, un uomo cinese che pensava in italiano, case-mobili in affitto, un pianista gobbo alto come il soffitto, odore di fritto nel mezzo di ogni tragitto, c'è stato un momento che si ricorda bene, parole piene di gente, una libreria indipendente, uno studente che suonava la tromba senza un dente, c'era vento dove mi perdevo, una galleria senza quadri dove le opere te le immaginavi, una donna che chiedeva l'età e non la restituiva, c'era l'ombra viva dei palazzi, ovunque andassi, la trovavo anche sotto i sassi nel grande parco dove ho conosciuto un orco, una ballerina con gli occhi chiusi, cinque monaci delusi che giocavano a pallone con mezzo limone, e di fronte a un palazzo marrone pensavo al senso dei miei passi, dov'è che andassi, quale era la provenienza, così ho frugato in fondo e sul biglietto del ritorno c'era scritto "mondo".


5 Comments:
sarà l'età, ma è stato facile commuovermi. babbo
bellissimo!
Mi ha colpito soprattutto chiedere l'età senza restituirla
Cimba ciao!
...ma sai che ora mi viene il dubbio di aver fregato quelle parole a qualcuno? Ho ricercato nelle recenti letture ma non riesco a trovare riferimenti...
Non me la racconto giusta...
:)
meraviglioso vedere attrverso le tue parole.
:)
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