Friday, January 13, 2006

in ombra


Per chi passa di qui e pensa che me ne sono scappato: no, ci sono ancora. Però sono preso da un po' di cose, alcune le pubblicherò prossimamente su questo latte virtuale della carta.
Vaneggio perchè è tardi, ma una poesiola la lascio per chi resta insonne in queste ore vaghe:

I vicini

i vicini di casa
li odio
sono soli e masticano
li sento fin dallo specchio
dove incontro sempre quello
che mi spia di soppiatto
mentre solo nel mio letto
mi risparmio la fatica
di passare coi vicini
un altro giorno di stenti.

I vicini
sono un cancro
un morbillo di stanchezze
hanno un cane che io un giorno
farò a pezzi con le mani
perchè ronza nelle stanze
manco fosse un calabrone
e mi sveglia maledetto
mentre solo nel mio letto
mi risparmio la fatica.

Anche questa volta la poesia porta la firma di P. C.
Di lui vi consiglio, sempre che la troviate, la raccolta "Sedere soli d'estate".
...buone letture

3 Comments:

Blogger undiciperiodico said...

Bello l'uomo nero! Anche se soltanto per i colori, questo disegno mi ha ricordato i disegni di "Mudo" di Manolo Hidalgo, lo conosci?
:)

1/13/2006 12:47 PM  
Blogger undiciperiodico said...

This comment has been removed by a blog administrator.

1/13/2006 12:47 PM  
Blogger kiakkio said...

no, non lo conosco... faccio una ricerchina su gugol... grazie per la dritta :)

1/13/2006 2:08 PM  

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