Sunday, October 15, 2006

Ad ovest di Paperino*

Nel traffico di sabato
mi sento intrappolato
come nella Roma
di Fellini.

Stanno gli alberi di lato
tagliati dal bordo bianco
del finestrino abbassato
anche l’uomo è un albero
e legge un libro
illuminato giallo
dalla luce forte
di blochbaster

Sta di sasso
tra un palo e un niente
il lettore paziente
della bella estate
l’estate sta finendo
la coop è un’astronave
atterrata sul piazzale.

Supero il lago d’olio
dove tutti ammirano
le stelle filanti
di un incidente
le luci insistenti
delle volanti.

Fanno la fila
al semaforo rosso
sempre rosso
le zanazare e i mosconi
accendono i fari
e guardano dal basso
il palazzo immobile
ed io visto dall’alto
sembro una lucciola piccola
che sfuma in fronte
al logo enorme
della Fiat.

Non riesco a tornare
sono secoli
in questo casino,
vorrei tornare
al tempo di agosto
e parlare la lingua
delle persiane
di lieve penombra
a righe orizzontali.

Sportelli e ruote
Una massa immobile
Di rombi
una donna dietro
fuma al volante
e piange sopra il ponte
sopra un fiume
pieno di gocce.


* Titolo rubato a "Ad ovest di Paperino", il primo film di Alessandro Benvenuti

14 Comments:

Blogger rose said...

Ivadenza

L'azzurro smemorato del crepuscolo a strisce, attraverso le persiane della camera. Lo stesso azzurro con le macchie scure delle piante sotto di sè, davanti a sè, nella nostra direzione quando siamo rivolti al terrazzo, e ancora azzurro sulla destra, filtrato dalla tenda bianca ma ugualmente pungente, e azzurro ancora sullo specchio, dal cielo del terrazzo, in visione angolare, invadente, senza possibili raffronti.
Sembra che non ci lasci scampo, che invada la casa e che si smuova con le cose che tocca senza per altro contaminarci, anzi svuotandoci la testa, sbattendoci fuori di casa leggeri dementi e senza chiavi.

S. Dal Bianco

10/15/2006 8:37 PM  
Blogger perec said...

la prego, signor kiakkio, fumetti questi poesia. se lo merita. (in realtà ve lo meritate in due: sia lei che la poesia).
baci.

10/15/2006 8:45 PM  
Blogger ape said...

UH UH, sono stata a vedere la mostra su Hugo Pratt!!

10/15/2006 9:16 PM  
Anonymous anonimo said...

mi hai fatto venire in mente Wild World cantata da Cat Stevens

10/15/2006 9:29 PM  
Blogger kiakkio said...

Rose,
grazie, è molto bello

Perec, per adesso ho fotografato la macchinina con paperino con dietro una scenografia disegnata appositamente dal maestro Francisco kiasko...

ciao ape! E com'è questa mostra?

benvenuto anonimo,
come mai proprio quella canzone? Sono curioso...

10/15/2006 11:55 PM  
Anonymous bombo! said...

se invece di venire sabato 4 vieni venerdì 3 per l'ora di cena?

10/16/2006 9:12 AM  
Blogger ape said...

non sono esperta di fumetti e nemmeno amante,ma nella linea, negli acquerelli ho visto la passione per la matita e dei colori...

credo proprio che inizierò a disegnare!

10/16/2006 10:50 AM  
Anonymous Anonymous said...

"Ooh, baby, é un mondo selvaggio
E’ difficile farcela solo con un sorriso
Ooh, baby, é un mondo selvaggio
Voglio ricordarti sempre come una bambina, ragazza"

quella sensazione di preannunciata nostalgia... di un qualcosa che non c'è più o che se sta per andare... e la sensazione che questo sia veramente un mondo selvaggio e che per vivere meglio lo guardiamo con gli occhi più dolci... per sopportarlo meglio.
in qualche modo "volere è potere"...


anonimo

10/16/2006 12:22 PM  
Anonymous nomad said...

Kiakkio sei l dimostrazione vivente che siamo circondati di poesia, in ogni momento e luogo delle nostre vite.
Grazie per ricordarcelo di frequente.

10/16/2006 12:48 PM  
Blogger Luc said...

Kiakkio, in attesa che Ape ti dia il suo parere sulla mostra di Pratt, ti do il mio, ci sono stato un paio di settimane fa :

La mostra di Pratt a Roma ha come tema "Corto Maltese". Io avevo già visto l'antologica a Siena. Niente di paragonabile a quella. Non come qualità ma come quantità.
C'erano comunque moltissime tavole delle storie di Corto, divise per temi. L'Avventura, Le Donne. Etc. E molte strisce b/n, le cui dimensioni, soprattutto quelle delle ultime storie, sorprendevano. Con disegni
molto grandi e di grande dettaglio. Sia le parti fatte sicuramente da Pratt, che quelle
di Vianello o Fuga su giunche, treni, auto, etc. Insomma si vedeva benissimo tutto il lavoro (tanto) che c'è su una singola vignetta. Poi gli acquerelli, come sempre, sono inarrivabili. Da schiattare d'invidia, ragazzo !!!! ma da godere con gli occhi. C'era anche una video/intervista di Mollica (mi pare già mandato a suo tempo da RaiTre), diversi pannelli didascalici, ed anche dei pannelloni a litografia con immagini di "Lune" e "Tango" due sequenze di vignette pensate sui particolari (furono pubblicate più volte e da queste fu tratta anche una serie di litografie firmate). Alla fine la libreria raccoglieva un po di poster e materiale vario compreso il catalogo della Lizard. Formato piccolo, prezzo alto (sui 25 eurini). Prezzo di ingresso 9 euro. Non poco. Ci saranno stati esposti in tutto un centinaio di pezzi.
Insomma in generale una bella mostra, per chi ama Pratt sopratutto ed in particolare Corto. Diciamo che se uno ha visto quella di Siena, poco di più si aggiunge a quello. In sintesi
Pregi : livello dei lavori esposti elevato. si riesce a percepire il "dietro le quinte" della creazione. buon allestimento tematico. spazio a disposizione per ammirare i lavori. poca confusione (almeno quando ci sono stato io, domenica pomeriggio verso le 18).
Difetti : prezzo elevato, catalogo non all'altezza della mostra e del suo prezzo.

10/16/2006 4:30 PM  
Blogger kiakkio said...

Grazie Luc!
hai scritto una recensione praticamente, molto dettagliata.
Spero di riuscire ad andare a vedere anche questa mostra.... (in realtà soprattutto per sbandare e innamorarmi ancora delle donne di pratt :)

anonimo,
adesso ho capito... mi piace come interpretazione

10/17/2006 11:31 AM  
Blogger ape said...

visto che luc ha data una recensione dettagliata,a me non mi resta altro che dire che, nonostante non fossi interessata alla mostra, mi sono appassionata.

è stato bello leggere, vedere e notare donne e uomini commentare le avventure di Corto, ricordare le strisce e le battute diventate famose.

i visitatori mi hanno guidata nel mondo del fumettista ed è stato particolarmente affascinante sentir parlare di acquerelli e di sfumature, di acrilici (ce ne erano??) e matite: per un pomeriggio sono entrata nel vostro mondo.

fra,la mostra terminava domenica.
luc: se avessi avuta la tessera CTS o altro doc. universitario, avresti potuto pagare 4eurini..

10/17/2006 7:15 PM  
Blogger kiakkio said...

Grazie ape,
...allora me la sono persa! Guarda che non sei entrata nel "nostro mondo", ma hai scoperto quello di Pratt!
La cosa bella è che ti ha messo voglia di disegnare. Uscire da una mostra ed avere voglia di disegnare, fare, creare è sempre cosa buona! :)

10/17/2006 7:38 PM  
Blogger Luc said...

Cara Ape, grazie del pensiero. Magari potessi farmi un documento universitario. Ormai l'università è un ricordo lontano. Per CTS non so.

10/18/2006 11:10 AM  

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