Monday, October 12, 2009

Milano

Chissà Milano com'era
e poi la gente che passava
cosa ne sapeva
sai che ti pensavo e volevo
starti accanto
per ripararsi insieme dalla pioggia
camminarti accanto
sentire che il passo è lo stesso
in fondo
sentire che il tempo passa
e sta fermo

3 Comments:

Blogger amelie in rosso said...

sei sempre tutto di persone sfumate, e parole scritte, tagliate, incollate. non dette?
ma sono ancora incantata dal tuo video.
quella magia delicata, sottile, è la stessa che c'è qui, così spesso.
(e le mie parole sembrano così pesanti, su quel bacio leggerissimo, su quella cosa disperata, piccolissima, di velina bruciata)

anche il post mi piace. finalmente diretto, pur nelle sfumature dei tuoi disegni, nelle parole che aleggiano, lì sopra, nitide, lontane (da loro).
C'è qualcosa di doloroso, ma è un dolore con i piedi per terra.
Anche il post mi piace, spogliato, naturale, così semplice, così vero.

oggi sono un po' scombinata
o forse la ricettività è ancora compromessa
(forse ritornerò, da oggettiva)

10/13/2009 4:36 PM  
Anonymous Anonymous said...

Grazie Francesco,

vedo spesso la tua ombra vicino alla mia, le tue parole sono preziose e confortanti... siamo belli insieme a Milano...

10/14/2009 12:34 PM  
Blogger Unknown said...

una folata di vento e il momento non c'è più....

11/01/2009 5:04 PM  

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