Felicità disordinata e Turismo Culturale
Cos'è che mi rende felice oggi? Non lo so. Com'è che la felicità arriva così, senza spiegare? Un bambino dei Peanuts proponeva: io direi di diventare tutti felici senza chiederci perché. Parole sagge. Così oggi sto felice senza chiedermi perché. Forse perché in questi giorni stare delle ore a disegnare sopra ad un foglio lungo due metri e mezzo mi sembra una fortuna. Un lusso che puoi permetterti solo ai banchi dell'Asilo. invece sono 27 anni precisi e sto ancora steso sul pavimento a muovere delle forme con una grossa matita. Chi l'avrebbe detto a 4 anni? Ecco, sto subito cercando un motivo. La smetto. Faccio ripartire l'orologio e vediamo dove porta la corrente di questo pomeriggio freddo.
Dal numero di gennaio, invece, il bimestrale Il Turismo Culturale ospiterà una mia tavola (più in basso, un dettaglio), proprio nella pagina conclusiva della rivista. Il Turismo Culturale si trova in tutte le edicole e se non sbaglio anche in libreria.
Questo forse è il modo migliore che mi viene per augurarvi (e augurarmi) un anno buono, o almeno che non sia noioso.
